la crisi demografica e le sciure milanesi


Qualche giorno fa sono stato ad una conferenza sulla emergenza umanitaria in Nord Africa in seguito alla guerra in Libia. Una platea di ultra sessantenni e qualche giovane accerchiato.

La conferenza aveva un titolo assurdo, tipo: Come sopravvivere all’Invasione delle Masse immigrate. Ovviamente, gli esperti che sono stati invitati a parlare hannno subito chiarito che non c’è nessun problema di invasioni di masse immigrate. Il picco degli sbarchi c’è stato nel 2008. Poi Berlusconi ha fatto con Gheddaffi l’unica cosa che sa fare e che ha sempre fatto : ha baciato la mano quando c’era da baciarla, ha fatto fare il bunga bunga secondo le modalità preferite, ha lasciato piazzare la tenda a villa Borghese, ha permesso (magari con una certa dose di compiacimento) di insultare le Istituzioni della nostra Repubblica e in cambio ha ottenuto quello che voleva. Gli sbarchi sono crollati. Ghe pensi mì.

Oggi gli sbarchi, nonostante la situazione del nord africa, non sono ancora tornati ai livelli del 2008. E comunque è bene ricordare che quella che sbarca sulle nostre coste dal mediterraneo non è che una piccola percentuale del totale degli immigrati clandestini, che preferiscono arrivare in aereo con regolare permesso di soggiorno e poi farlo scadere.

Tentazione vivissima nella mente di qualsiasi giovane italiano che  sia stato a New York.

Alla fine della conferenza, piuttosto noiosa sinceramente, una coppia di vecchietti, farfugliando tra di loro qualcosa come “diciamolo a quel giovine lì”, mi si avvicina e  prova ad attaccarmi un pippone che cominciava con le seguenti parole: “è bene che lo sappiate voi giovani che in Francia e in Germania li rimandano a casa gli immigrati, non come facciamo noi. Questo i signori giornalisti non lo dicono e invece  lo dovreste sapere…”

Io li ho gurdati ma non ho proferito parola, altrimenti avrei richiato di provocare un paio di infarti. I loro. Dalla mia espressione di totale disinteresse verso la loro opinione i due vecchietti hanno carpito al volo, dimostrando una certa agilità nonostante l’età, che era meglio evitare di attaccarmi il sopra citato pippone, e si sono dileguati.

In Francia e in Germania hanno una quantità di immigrati che non è neanche paragonabile a quella che abbiamo in questo paese. Altro che cacciarli, li integrano nella società. E vogliamo parlare degli Stati Uniti o dell’Inghillterra? Non credo che ce ne sia bisogno.

A quel punto ho pensato: ma questi ragazzi che stanno nella sponda meridionale del Mediterraneo e che combattono con armi leggere i carriarmati che noi abbiamo venduto ai loro stessi dittatori riempiendoci la bocca di ipocrite frasi sulla democrazia e sul pacifismo, che mi hanno fatto di male?

Niente.

Quei due vecchi che non hanno niente di meglio da fare se non venire ad una conferenza di politica internazionale preoccupati per le imminenti invasioni berbere, cosa mi hanno fatto?

Mi hanno consegnato un paese spaccato, debole, razzista, privo di ambizioni e colluso. Hanno fatto fin troppo.

 

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