PIGaSUS countries

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Dal 2007, con lo scoppio della bolla immobiliare americana, le Banche Centrali non hanno fatto altro che tentare di tamponare l’emorragia finanziaria. Il costo di questo tamponamento, che equivale a prendere un malato e infilarlo dentro un tampone a misura d’uomo e tenercelo per tre anni sperando che stia meglio, è stato pagato dagli Stati, con conseguente aumento dell’ indebitamento complessivo di questi.
Inevitabilmente la Speculazione è arrivata, festante, atteggiandosi a ripresa economica.
Ovviamente si è concentrata sui paesi più esposti e più poveri, i così detti PIGS: Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna. Italia e Irlanda condividono la I.Tutti, ovviamente, condividono l’Euro.
La novità è che sembra che si sia accorta di qualcosa di insolito: a pochi giorni dalla scadenza del termine fissato per il 2 di agosto, con gli occhi di tutto il mondo (e delle borse) puntati su di lui, il congresso americano non ha ancora votato la legge per aumentare il limite di indebitamento. Non una bella figura. Non una figura da leader, non un messaggio rassicurante…

Che acronimo terribile, PIGS, maiali. Degno della mente di qualche yankee ignorante o del solito isolazionista monarchico britannico che spara sentenze e gode delle disgrazie del Continente!

Ma, dato che il due agosto si avvicina e che noi non vogliamo essere da meno in quanto a nomignoli terribili, potremmo coniarne uno nuovo: i paesi “PIGASUS”, un maiale con le ali!
(basta aggiungere lo US degli Stati Uniti e una a che va considerata una licenza poetica).

La differenza è che il PIGASUS ha un paio di ali si, ma sono alette, a dire il vero. Un po’ atrofizzate, sicuramente insufficienti per permettergli di rimanere in quota. Lui continua ad ingrassare e le sue ali non lo sostengono più. Questo lo avvicina pericolosamente agli altri maiali meno fortunati…

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