Ciò che non ammazza ingrassa..

Uno Spettro si aggira per l’Europa, è lo spettro della Speculazione internazionale. Ebbene si. Speculazione quando danneggia i nostri interessi, quando si scommette al ribasso. Eresia, blasfemia: lasciate che i corsi salgano in pace, sabotatori! Quando si tratta di scommettere sul rialzo, invece, le parole diventano crescita, sviluppo, indicatore di buona salute.

Partiamo prendendo atto della grande lezione che abbiamo avuto da questa crisi dissanguante: il problema enorme del moral hazard, ovvero il fatto che il sistema capitalistico globale è ormai tanto avviluppato e integrato per cui è diventato troppo rischioso che le Banche e le Istituzioni Finanziarie siano lasciate fallire alla mercé del Mercato. Abbiamo visto che l’equazione Capitalismo = Mercato è falsa. Il ruolo della politica e degli Stati si è dimostrato essere la variabile fondamentale, senza la quale non si va da nessuna parte.

Questo però non vuol dire che ci sia una mera relazione di subordinazione Mercato/Stato. C’è una coesistenza di necessità reciproca. Gli Stati sono, infatti, indirettamente stimolati da una competizione di mercato per la sopravvivenza, essendosi dovuti sobbarcare il debito delle Banche “troppo grandi per fallire”. In questo senso la presenza di un Mercato è un bene, perché altrimenti la competizione per la sopravvivenza diventerebbe di un altro tipo.

Questa settimana sul Sole 24 Ore è uscita una proposta di Romano Prodi per costitutire i cosiddetti Euro Union Bond, titoli di “Stati” Europei. E quindi di qualcosa che comincia ad essere uno Stato Europeo.

Di fatto che si tratti di colpa o di merito della Speculazione, ovvero del mercato dei capitali, qualcosa, nell’ormai atrofizzato e fragorosamente immobile processo di integrazione europeo sembra muoversi. Potrebbe anche essere così, ironia della sorte. Questa Crisi finanziaria in slow motion ci sta portando, con ondate di crolli che si seguono e si susseguono, sempre più vicini al livello di fusione del nocciolo. La ripresa non si vede, l’effetto delle politiche della FED e degli incentivi sono scemati. La parte positiva della storia è che la crisi procede relativamente lentamente rispetto per esempio alla crisi del ’29. Questo è un grosso vantaggio perchè ci dà il tempo di riflettere e di prendere coraggio per trovare delle soluzioni politiche. Oggi nessuno crede più di poter evitare questo dissanguamento continuo se non con qualcosa che vada al di là dei semplici interventi di acquisto sui mercati secondari. Serve un evento catartico, un cambiamento. Speriamo non siano venti di guerra.

Sicuramente a livello Europeo dei passi verso una maggiore integrazione sono stati fatti, o si cominciano a pensare come possibili, che è già qualcosa. La proposta e il conseguente dibattito sugli Euro Bond ne è una prova evidente. Questa soluzione politica ed economica che rilancerebbe il processo di integrazione europeo è frutto di un aggiustameto strutturale dovuto a pressioni provenienti dall’esterno. Da qualcosa che è capace di giudicare gli Stati, ma che non per questo è meglio o va considerato una entità separata ed astratta da essi: il Mercato, e in particolare sotto la vampiresca Speculazione Internazionale.

In fondo, come si dice, quel che non ammazza ingrassa.

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